Il Panpepato di Giorgia Lagosti

“Panpepato” secondo Giorgia Lagosti

Il panpepato o panpapato è un dolce tipico natalizio del centro Italia: ha origine umbre e laziali ma anche nella tradizione del ferrarese se ne trovano tracce. La sua origine sembra risalire al XV secolo e viene chiamato così perché molto ricco di spezie.

 Lo abbiamo abbinato al nostro Stramat, passito dolce di uve Sangiovese. Al palato sarete pervasi da note di marasca, frutta rossa sciroppata e viola candita.

INGREDIENTI (per 2 panpepati da circa 500 grammi l’uno)

  • 250 gr di miele di acacia
  • 350 gr di farina 0
  • 100 gr di nocciole pelate
  • 150 gr di mandorle pelate
  • 100 gr di noci sgusciate
  • 150 gr di uvetta
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di pepe nero
  • 4/5 chiodi di garofano
  • mezzo cucchiaino di noce moscata
  • 20 gr di vino rosso

PREPARAZIONE
Mettere a bagno l’uvetta per circa 20 minuti. Poi scolarla e strizzarla leggermente. Tritare mandorle, noci e nocciole con il mixer ma lasciarle grossolane e unirle a queste tutte le spezie, il pepe e l’uvetta.
A parte sciogliere il cioccolato a bagnomaria e unirlo al composto mescolando bene (meglio se con le mani). Incorporare anche il miele reso fluido passandolo sul fuoco e alla fine la farina.
Lavorare l’impasto fino ad ottenere una palla da dividere in due più piccole, ma si possono fare anche dimensioni diverse dividendo in 4 o in 6 parti l’impasto e ottenere dei Panpepati piccolini, quasi monoporzioni.
Ora infornare a 170 gradi per 25 minuti.
Il panpepato così preparato può essere conservato anche per due settimane: riporre in scatole di latta per mantenerlo sempre fresco.

Nota: se il panpepato viene lasciato riposare per più giorni assumerà una consistenza più compatta e un sapore più intenso. Per questo motivo si presta bene anche come dolce da regalare!